
Una lepre si vantava sempre di quanto era veloce. E rideva della tartaruga, che era così lenta.
«Ma tu ci arrivi mai, da qualche parte?» le chiese con un sorrisetto.
«Sì» rispose la tartaruga, «e ci arrivo prima di quanto pensi. Facciamo una gara, e te lo dimostro.»
La lepre pensò che fosse la cosa più buffa che avesse mai sentito. Tutti gli animali si radunarono e la volpe tracciò il percorso.
La lepre scattò in avanti e in un attimo sparì lontano. Per far vedere quanto poco temesse la tartaruga, si sdraiò all’ombra di un albero. «Faccio un pisolino» disse. «Tanto la raggiungo quando voglio.»
La tartaruga continuò ad arrancare. Non si fermava mai e non aveva mai fretta. Una zampa dopo l’altra, avanti e avanti, oltre la lepre addormentata e su per la lunga strada.
Quando la lepre si svegliò, il sole era basso nel cielo. Corse verso il traguardo a perdifiato, ma era troppo tardi. La tartaruga era già lì, che riposava tranquilla, mentre tutti gli animali la festeggiavano.
Chi va piano va sano e va lontano.
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Domande di discussione
- Perché la Lepre si è fermata a riposare durante la gara?
- Che cosa fa la Tartaruga che la Lepre non fa?
- Quando è meglio andare piano e con attenzione invece di avere fretta?
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