
Un lupo accusò una volpe di furto, ma la volpe negò completamente l'accusa. Una scimmia si assunse il compito di arbitrare la questione tra di loro.
Dopo che entrambe le parti ebbero presentato i loro casi per intero, la scimmia annunciò il suo giudizio: "Non credo, lupo, che tu abbia mai perso ciò che affermi; tuttavia, credo, volpe, che tu abbia rubato ciò che neghi così veementemente."
Questa storia illustra che i disonesti, anche quando agiscono onestamente, non ottengono credito per le loro azioni.
La morale
La disonestà mina la fiducia, portando gli altri a dubitare della tua integrità anche quando dici la verità.
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Domande di discussione
- Cosa pensi che la Volpe avrebbe potuto fare diversamente per dimostrare la sua onestà?
- In che modo il giudizio della Scimmia riflette la natura della fiducia?
- Riesci a pensare a una situazione in cui tu o qualcuno che conosci avete affrontato le conseguenze della disonestà?
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