Una favola di Ambrose Bierce
Satira per lettori più grandi

Un medico dal cuore gentile sedeva accanto al letto di un paziente affetto da una malattia incurabile e dolorosa. Mentre contemplava la sofferenza del suo paziente, udì improvvisamente un rumore dietro di sé. Voltandosi per indagare, fu sorpreso nel vedere un gatto che rideva dei deboli sforzi di un topo ferito che cercava di trascinarsi fuori dalla stanza.
"Bestia crudele!" esclamò, con la voce piena di indignazione. "Perché non lo uccidi subito, come farebbe una signora?"
Con ferma determinazione, il medico si alzò dalla sedia e cacciò il gatto fuori dalla porta. Poi, con grande compassione, raccolse il topo ferito e pose fine alla sua sofferenza strappandogli rapidamente la testa.
Dopo aver agito con gentilezza, fu presto richiamato al capezzale dai gemiti del paziente. Il medico somministrò uno stimolante, un tonico e un nutriente per alleviare il disagio del paziente, prima di allontanarsi finalmente, sperando in un momento di pace in un mondo pieno di dolore.
La compassione per la sofferenza, anche in circostanze difficili, può portare sia alla misericordia che a un'azione decisiva.
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