
Due rane erano vicine. Una viveva in uno stagno profondo, lontano dalla vista del pubblico, mentre l'altra risiedeva in un canaletto poco profondo che conteneva poca acqua ed era attraversato da una strada di campagna.
La rana che abitava nello stagno avvertì l'amica dei pericoli di vivere in un luogo così precario. La supplicò di trasferirsi da lui, promettendo che avrebbe goduto di una maggiore sicurezza dai pericoli e avrebbe avuto accesso a cibo più abbondante.
Nonostante gli argomenti persuasivi dell'amico, la rana che viveva nel canaletto rifiutò di trasferirsi. Espresse che era molto difficile per lei lasciare un luogo a cui si era così abituata.
Qualche giorno dopo, un pesante carro passò attraverso il canaletto e tragicamente la schiacciò a morte sotto le sue ruote.
Questa storia serve come promemoria che un uomo ostinato spesso avrà la sua strada, anche a suo stesso danno.
La morale della storia è che l'ostinazione e la riluttanza a cambiare possono portare alla propria rovina.
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