Biblioteca / Aesop’s Fables

La Fanciulla-Gatta.

Una favola attribuita a Aesop

La Fanciulla-Gatta.

Gli dei una volta si impegnarono in un acceso dibattito sul fatto che un essere vivente potesse davvero cambiare la sua natura. Giove sostenne la possibilità, proclamando: "Sì", mentre Venere dissentì fermamente, affermando: "No". Per risolvere la questione, Giove decise di condurre un esperimento. Trasformò un gatto in una fanciulla e la presentò a un giovane come sua moglie.

La cerimonia nuziale fu eseguita con grande sfarzo, e poco dopo, gli sposi si sedettero per godersi il banchetto nuziale. Giove, ansioso di dimostrare il suo punto, si rivolse a Venere e disse: "Vedi come si comporta con grazia. Chi potrebbe mai immaginare che solo ieri era un gatto? Sicuramente la sua natura è cambiata!"

Venere, non convinta, rispose: "Aspetta un momento", e poi liberò un topo nella stanza. Nel momento in cui la sposa avvistò il topo, balzò dal suo posto e tentò di saltargli addosso.

"Ah, vedi", disse Venere trionfante, "La natura prevarrà."

La morale
La natura intrinseca di una persona non può essere cambiata, indipendentemente dalle circostanze esterne o dalle trasformazioni.

Domande di discussione

  1. Cosa suggerisce la trasformazione della gatta in una fanciulla sull'identità?
  2. In che modo le azioni dei personaggi riflettono la loro vera natura?
  3. Riesci a pensare a un'esperienza personale in cui hai sentito che la tua vera natura era messa alla prova?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.