Biblioteca / Aesop’s Fables

Il pescatore e il pesciolino.

Una favola attribuita a Aesop

Il pescatore e il pesciolino.

Un pescatore che contava sulla generosità delle sue reti viveva una vita semplice. Un giorno, dopo una lunga giornata di lavoro, catturò un unico piccolo pesce. Il pesce, ansimando convulsamente, implorò per la sua vita.

"O signore," disse il pesce, "che bene posso fare a voi, e quanto poco valgo? Non ho ancora raggiunto la mia dimensione completa. Vi prego, risparmiatemi la vita e riportatemi in mare. Presto crescerò in un pesce più grande, adatto alle tavole dei ricchi. Allora potrete catturarmi di nuovo e fare un bel profitto."

Il pescatore rispose: "Sarei un uomo molto sciocco a rinunciare al mio guadagno certo per la remota possibilità di un profitto maggiore e incerto."

La morale
La morale della storia è che è più saggio apprezzare e approfittare di certi guadagni piuttosto che rischiarli per ricompense future incerte.

Domande di discussione

  1. Cosa ci dice la scelta del pescatore sull'importanza di valorizzare ciò che abbiamo?
  2. Come possiamo collegare la morale di questa storia a situazioni della nostra vita?
  3. Perché pensi che il pesciolino credesse di poter convincere il pescatore a risparmiargli la vita?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.