Una favola di Ambrose Bierce
Satira per lettori più grandi

Alcuni finanzieri, che stavano aspettando con ansia la recente decisione del governo di "abbattere" l'argento, erano sul punto di inaugurare una stagione impegnativa. Nel bel mezzo di questa tensione, un membro della loro stimata e valorosa assemblea si rivolse a loro con fervore:
"Compagni del tuono e compagni della morte, trovo straordinariamente fortunato che noi, che per convinzione e simpatia siamo designati come i campioni di quel più bello dei prodotti della natura, il metallo bianco, siamo anche, per una felice coincidenza, principalmente impegnati nel business di estrarlo. Niente potrebbe essere più appropriato del fatto che coloro che, motivati da intenzioni altruistiche e nobili ideali, stanno combattendo per i diritti e gli interessi del popolo, siano loro stessi a trarre il massimo vantaggio dal nostro successo collettivo. Pertanto, o figli del terremoto e della tempesta, uniamoci—spalla a spalla, cuore a cuore e tasca a tasca!"
Il discorso risuonò profondamente con gli altri membri della convenzione. Travolti da uno spirito di magnanimità, si alzarono spontaneamente in piedi e uscirono dalla sala. Fu un'occasione notevole; segnò la prima volta che avevano lasciato indietro qualcosa di valore.
La storia mette in evidenza l'ironia dei motivi egoistici mascherati da nobili intenzioni, illustrando come coloro che affermano di difendere gli interessi del popolo possano essere principalmente guidati dal proprio guadagno finanziario.
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