
C'era una volta, il Leone e la Volpe decisero di andare a caccia insieme. Seguendo il consiglio della Volpe, il Leone inviò un messaggio all'Asino, proponendo un'alleanza tra le loro due famiglie. Entusiasta della prospettiva di un'alleanza così regale, l'Asino arrivò con entusiasmo al luogo dell'incontro.
Tuttavia, all'arrivo dell'Asino, il Leone improvvisamente gli balzò addosso ed esclamò alla Volpe: "Ecco la nostra cena per oggi. Fai la guardia mentre faccio un pisolino. Guai a te se tocchi la mia preda!" Detto questo, il Leone si allontanò per riposare.
La Volpe attese pazientemente, ma col passare del tempo e il Leone che non tornava, si fece sempre più affamata e curiosa. Non riuscendo a resistere, la Volpe decise di investigare e scoprì che l'Asino non aveva cervello. Divorò rapidamente il cervello dell'Asino, soddisfacendo la sua fame.
Quando il Leone alla fine tornò, notò immediatamente l'assenza del cervello e, con una voce terribile, chiese: "Cosa hai fatto del cervello?"
La Volpe, sempre pronta di spirito, rispose con calma: "Cervello, Maestà! L'Asino non ne aveva, altrimenti non sarebbe mai caduto nella tua trappola."
E così, l'astuzia della Volpe la salvò ancora una volta, dimostrando che l'ingegno ha sempre una risposta pronta.
La storia illustra che l'astuzia e l'intelligenza possono spesso superare la forza bruta, e che coloro che mancano di saggezza possono cadere vittime della propria ingenuità.
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Domani sera: La Volpe e la Gru.