Biblioteca / Aesop’s Fables

La vespa e il serpente.

Una favola attribuita a Aesop

La vespa e il serpente.

Una vespa si posò sulla testa di un serpente e, colpendolo incessantemente con i suoi pungiglioni, lo ferì a morte. Il serpente, tormentato e disperato per liberarsi del suo implacabile nemico, guardò intorno e notò un carro pesantemente carico di legna. Con un'ondata di determinazione, strisciò verso di esso e posizionò deliberatamente la testa sotto le ruote del pesante carro.

In quel momento, il serpente pensò tra sé: "Almeno il mio nemico e io periremo insieme." Fu un ultimo atto di sfida, un modo per assicurarsi che sia il tormentatore che il tormentato avrebbero incontrato la loro fine nella stessa tragica sorte.

La morale
La morale della storia è che a volte, di fronte a un tormento incessante, si può scegliere di prendere misure drastiche che portano alla distruzione reciproca piuttosto che sopportare la sofferenza da soli.

Domande di discussione

  1. Cosa avrebbe potuto fare diversamente il serpente per sfuggire al tormento della vespa?
  2. In che modo la storia illustra le conseguenze della vendetta o di azioni estreme?
  3. In che modo questa storia può essere collegata a situazioni moderne di bullismo o molestie?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.