Biblioteca / Aesop’s Fables

Il pescatore che suonava il flauto.

Una favola attribuita a Aesop

Il pescatore che suonava il flauto.

Un abile pescatore, anche un talentuoso musicista, prese il suo flauto e le sue reti e si recò sulla riva del mare. In piedi su una roccia sporgente, suonò diverse melodie incantevoli, sperando che i pesci fossero attratti dalla sua melodia e, di loro spontanea volontà, danzassero nella rete che aveva posizionato sotto.

Dopo una lunga attesa senza successo, finalmente mise da parte il flauto e gettò la rete in mare. Con sua grande gioia, fece un'ottima cattura di pesci. Mentre li guardava saltellare nella rete sulla roccia, esclamò: "O voi creature più perverse! Quando suonavo il flauto, non volevate ballare, ma ora che ho smesso, lo fate allegramente."

L'ironia della situazione lo divertì, evidenziando la natura imprevedibile sia della musica che dei pesci.

La morale
La morale della storia è che fare affidamento esclusivamente sul fascino o sull'intrattenimento potrebbe non dare risultati, e a volte è necessario agire direttamente per raggiungere i propri obiettivi.

Domande di discussione

  1. Cosa impara il pescatore sull'efficacia del suo fascino?
  2. Come pensi che cambierebbe la storia se il pescatore avesse catturato i pesci mentre suonava il flauto?
  3. Riesci a pensare a un momento in cui ti sei affidato al fascino invece di agire? Qual è stato il risultato?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.