Biblioteca / Aesop’s Fables

Il ladro e il cane da guardia.

Una favola attribuita a Aesop

Il ladro e il cane da guardia.

Un ladro venne di notte per entrare in una casa. Portò con sé diverse fette di carne per placare il cane di casa, in modo che l'animale non allarmasse il suo padrone abbaiando.

Mentre il ladro lanciava i pezzi di carne al cane, il cane rispose: "Se pensi di fermare la mia bocca, ti sbagli di grosso. Questa improvvisa gentilezza da parte tua non farà altro che rendermi più vigile. Sospetto che dietro questi favori inaspettati, tu abbia qualche scopo privato da raggiungere per il tuo beneficio e a danno del mio padrone."

Il cane, saggio e vigile, capì che non tutti i doni sono fatti con buone intenzioni. Decise di rimanere all'erta, sapendo che la sicurezza della sua casa dipendeva dalla sua vigilanza.

La morale
Diffida dei motivi dietro gesti apparentemente gentili, poiché potrebbero nascondere intenzioni nascoste.

Domande di discussione

  1. Cosa pensi che il ladro sperasse di ottenere dando la carne al cane da guardia?
  2. Come la reazione del cane da guardia riflette la sua comprensione della situazione?
  3. Riesci a pensare a un momento in cui un gesto gentile aveva motivi nascosti? Come ti ha fatto sentire?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.